Gianduiotto

Meraviglioso gianduiotto, uno dei prodotti d’eccellenza della Pasticceria Marchesi

Da oltre 150 anni, questa prelibatezza tradizionale Piemontese - creata miscelando cacao e nocciole macinate - regala una sensazione di puro piacere ai torinesi, agli italiani e al resto del mondo. Ma le sue origini potrebbero sorprendere.

La prima scintilla della storia d’amore tra il cioccolato e il Piemonte risale al 1559, quando Emanuele Filiberto Duca di Savoia, di ritorno dalla Spagna, portò in Italia le fave di cacao. Alla fine del XVII secolo, i ricchi torinesi avevano ormai acquisito un particolare gusto per la cioccolata calda e a metà XIX secolo, così come in altre parti d’Europa, iniziarono ad apprezzare il cioccolato come lo conosciamo oggi, ovvero in forma solida.

 

Pochi sapevano che il nuovo prodotto che tanto apprezzavano avrebbe presto subito una brusca battuta d’arresto. Quando Napoleone stabilì il blocco delle navi britanniche, importare cacao divenne infatti estremamente costoso, così i produttori di cioccolato furono costretti a dare libero sfogo alla creatività. Alcuni iniziarono a miscelare il cacao con le nocciole, approfittando della loro ampia disponibilità in Piemonte.

 

Pierre Paul Caffarel e Michele Prochet furono i primi a macinare con successo le nocciole fino a farle divenire una pasta, e pubblicizzarono la loro nuova creazione incartando singolarmente i cioccolatini (un’altra innovazione) che saranno poi distribuiti al Carnevale di Torino nel 1865 da Gianduia, la locale maschera popolare della Commedia dell’Arte, a cui i cioccolatini devono il loro nome e la forma simile al suo cappello.

 

Per i suoi gianduiotti la Pasticceria Marchesi utilizza solo le nocciole del Piemonte I.G.P. della varietà Tonda Gentile Trilobata, coltivate nell’Alta Langa piemontese e particolarmente apprezzate. Considerata la migliore al mondo, questa frutta secca viene acquistata grezza e lavorata direttamente, dalla lenta tostatura per mantenere intatte tutte le sue qualità al processo di macinatura altrettanto delicato, alla miscelazione con il raffinato cacao dell’Ecuador per creare il prodotto finito.

 

Insieme alle note fruttate del cacao, l’alta percentuale (40%) di nocciole regala una percezione aromatica irresistibile, mentre il processo di macinatura appositamente sviluppato assicura che i gianduiotti Marchesi 1824 si fondano e confondano deliziosamente sulla lingua.

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